Incontri seminariali degli studenti

Posted 8 febbraio 2010 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni, Segnalazioni

Questo il calendario (provvisorio) degli incontri seminariali con gli studenti del corso:

venerdì 12 MARZO: “New Epic, storia e scelte formali” - Incontro e dibattito su “Q” di Wu Ming, “New Thing” di Wu Ming 1;

venerdì 19 MARZO: “Evangelisti: fantascienza e anarchia” – Incontro e dibattito su “Black Flag” e “Distruggere Alphaville” di Valerio Evangelisti;

venerdì 16 APRILE: “Fantastorie italiane: i classici” – Incontro e dibattito su “Storie naturali” di Primo Levi e “Cosmicomiche” di Italo Calvino;

venerdì 23 APRILE: “Modi di vedere l’Italia” – Incontro e dibattito su “Piazza d’Italia” di Antonio Tabucchi e “Shorts” di Vitaliano Trevisan;

venerdì 30 APRILE: “Sopravvissuti al Pulp” - Incontro e dibattito su “Amore mio infinito” di Aldo Nove e “Cosa voglio da te” di Tiziano Scarpa;

venerdì 7 MAGGIO: “Fantascienza italiana: i contemporanei” Incontro e dibattito su “Terra!” di Stefano Benni.

[Entro il 17 maggio gli studenti dovranno consegnare anche un piccolo lavoro scritto - una recensione, un saggio, di minimo 6.000 battute - sul libro presentato, che lo contestualizzi all'interno del programma del corso]

19 settembre 1985: Il cataclisma in Messico e la morte di Calvino.

Posted 20 gennaio 2010 by Alessandro Raveggi
Categories: Segnalazioni

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[Segnaliamo qui un saggio di Gore Vidal scritto in morte di Italo Calvino, per la New York Review of Books del 21 novembre del 1985 [e tradotto nel n.3 della rivista online Sagarana, del 2001, da Maria Lida Paolinelli]. È un testo che parla dei giorni successivi la sua morte, e di un viaggio di Vidal verso la sepultura dello scrittore, a Castiglione della Pescaia, in Toscana. Il critico americano ci parla anche della modestia visionaria da scienziato di Calvino, della sua importanza nella cultura e educazione italiana, e del suo ultimo libro Palomar. Coincidenza tragica, accennata da Vidal, Calvino morirà per ictus a Siena il 19 settembre 1985, stesso giorno in cui Città del Messico venne distrutta dal tragico terremoto devastatore, catastrofe che oggi si ripresenta per il popolo haitiano.]

LA MORTE DI CALVINO di Gore Vidal

Nella mattina di Venerdì 20 Settembre, 1985, la prima tempesta equinoziale dell’anno scoppiò sulla città di Roma. Mi svegliai al suono dei tuoni e dei lampi; e pensai d’essere, di nuovo, nella Seconda Guerra Mondiale. Un po’ prima di mezzogiorno, una macchina con autista arrivò per portarmi lungo la costa mediterranea verso un paesino sul mare chiamato Castiglion della Pescaia dove, all’una, sarebbe stato sepolto, nel cimitero del paese, Italo Calvino, deceduto il giorno precedente. Read the rest of this post »

22 gennaio 2010: Il balzo di Cavalcanti, la luna di Cyrano, il mostro di Leonardo

Posted 19 gennaio 2010 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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Oggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia dimostrare che il mondo si regge su entità sottilissime: come i messaggi del DNA, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio dall’inizio dei tempi… Poi, l’informatica. E’ vero che il software non potrebbe esercitare i poteri della sua leggerezza se non mediante la pesantezza del hardware; ma è il software che comanda, che agisce sul mondo esterno e sulle macchine, le quali esistono solo in funzione del software, si evolvono in modo d’elaborare programmi sempre più complessi. La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate d’acciaio, ma come i bits d’un flusso d’informazione che corre sui circuiti sotto forma d’impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bits senza peso. E’ legittimo estrapolare dal discorso delle scienze un’immagine del mondo che corrisponda ai miei desideri? Se l’operazione che sto tentando mi attrae, è perché sento che essa potrebbe riannodarsi a un filo molto antico nella storia della poesia.” Read the rest of this post »

15 gennaio 2010: Calvino, Perseo e la Medusa. Per il prossimo millennio, ancora.

Posted 14 gennaio 2010 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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“Alle volte cerco di concentrarmi sulla storia che vorrei scrivere, e m’accorgo che quello che m’interessa è un’altra cosa, ossia, non una cosa precisa ma tutto ciò che resta escluso dalla cosa che dovrei scrivere”
(Italo Calvino, Lezioni Americane, Mondadori 1994, p. 77)

Esther Calvino scriveva, in una nota introduttiva alle cosiddette Lezioni Americane del marito, che l’unica certezza possibile per il titolo di un libro sulle conferenze delle Norton Lectures dell’Università di Harvard, che Calvino avrebbe dovuto pronunciare nell’anno accademico 1985-86, è rappresentata da quel “For the next millennium”, che ricorre in molti appunti, manoscritti e bozze. Al prossimo millennio ci siamo già arrivati, superato quasi il decennio. Cosa ci dicono le Lezioni Americane di Calvino, oggi? È ancora valido il loro discorso? Abbiamo ancora bisogno di difendere i valori, le forme e le specificità della letteratura contro la perdita di forma dell’esistenza, che Calvino dichiara come il vero problema della sua epoca? Questo ci domanderemo nella lezione di venerdì 15 gennaio 2010. Read the rest of this post »

15 dicembre: Identità e violenza originaria, un discorso possibile in Italia?

Posted 14 dicembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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Su cosa si fonda l’identità italiana? Come metterla in rapporto con la violenza originaria dell’identità messicana, studiata e psicanalizzata a fondo nelle ricerche del gruppo filosofico Hiperión e di Leopoldo Zea? Anche l’Italiano è un popolo fondato sulla/dalla violenza? Oppure sulle unificazioni prodotte dalla televisione nel dopoguerra, come seconda letteratura d’Italia, quindi fondato su di un distanziamento, un’anestesia? E perché l’italiano ha così tanta paura della violenza altrui, dell’avvento dell’Altro, rimanendo confinato in una prospettiva provinciale e autosufficiente fino all’esaurimento?

Nell’ultima lezione del 2009, presso l’Istituto Italiano di Cultura, dopo aver trattato di epica neo-tribale, allegoria prostetica e ironia postmoderna, ed essere giunti ad una visione della letteratura collegata all’idea d’identità collettiva, discuteremo del concetto di identità italiana in letteratura, in rapporto alle figure del potere passate e attuali, in rapporto a spartiacque storici come il Risorgimento inteso come “rivoluzione mancata”, alle Visioni del Petrolio di P.P.Pasolini, fino al recente atto iconoclasta nei confronti del Premier italiano, rappresentate uno e trino dell’Italiano oggi. L’Italia, terrà di navigatori, santi e poeti, ma anche terra di Misteri irrisolti e forti tradizioni folklorihe, tra tendenze regionalistiche e retrograde, e nazionalismi pericolosi, ha forse in seno il suo mistero più grande: l’italiano, il suo corpo, la sua lingua, il suo futuro.

10 dicembre 2009: Il filo tagliente dell’ironia / pt. 3

Posted 10 dicembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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L’ironia sarà la nostra  unica risorsa e la nostra sconfitta, la nostra camicia di forza, e staremo tutti nella stessa accordatura ironico-cinica, nel disincanto, prevedendo perfettamente le modalità di innesco della battuta, la tempistica migliore, lo smorzamento improvviso che lascia declinare l’allusione, sempre partecipi e assenti, acutissimi e corrotti: rassegnati.” (G. Vasta, Il tempo materiale, minimum fax, 2008)

Arrivati ad un passo dall’ultima lezione del 2009 del corso, ci troviamo di fronte ad un baratro, che ci separa dall’abisso dell’identità italiana (lezione del 15 dicembre 2009): il baratro dell’ironia. Ironia deriva dal greco εἴρων, uno stereotipo della commedia antica: Aristotele la definisce come un declassamento, una diminuzione, “la finzione che tende a diminuire” (Etica Nicomachea, II, 7, 1108a 20). Ironico è un personaggio, un eroe che tende a dire meno di sè, meno di quello che pensa. Solo da questa nota, potremmo evincere l’ambiguità, se non la negatività imputata al termine di tanti autori e critici italiani d’oggi. Un unico motto pare levarsi, da ogni angolo: “Non c’è più niente di cui scherzare. Basta con l’ironia”. Read the rest of this post »

Comunicazioni importanti / 2 : prossime lezioni, calendario interventi

Posted 5 dicembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni, Segnalazioni

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Le prossime lezioni si terranno i giorni giovedì 10 dicembre 2009 (salon 008 – Facultad de Filosofía y Letras de la UNAM – ore 16-18) e martedì 15 dicembre (ore 18-20: in luogo da definire, probabilmente Istituto Italiano di Cultura).

A partire da gennaio 2010 verrà stilato un calendario degli interventi seminariali degli studenti, che terranno, da febbraio ad aprile e assieme al professore, una lezione incentrata su di un libro, saggio o ciclo, legato al corso.

Pertanto, invitiamo chi ancora non l’avesse fatto ad inviare via e-mail a alessandro.raveggi@gmail.com la proposta di lettura e studio. Le letture verranno accompagnate dalla richiesta di un testo scritto, saggio, recensione o quant’altro sul libro e le tematiche presentate, per una valutazione completa del professore alla fine del corso. I testi verranno pubblicati su questi spazi.

Al momento le proposte di lettura degli studenti sono le seguenti: Altai di Wu Ming, Shorts di Vitaliano Trevisan, New Thing di Wu Ming 1, Amore di Tiziano Scarpa, Black Flag di Valerio Evangelisti, Gioventù Cannibale di AA.VV., Girl with Curious Hair di David Foster Wallace, Q di Wu Ming, Cosa voglio da te di Tiziano Scarpa, La forza del passato di Sandro Veronesi, i tre saggi del ciclo di Alphaville di Valerio Evangelisti

Aspettiamo nuove proposte!

4 dicembre 2009 – Allegorie e avventure prostetiche / pt. 2

Posted 3 dicembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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La lezione del 4 dicembre 2009, che si terrà nella stanza 008 della Facultad de Filosofía y Letras de la UNAM, seconda parte di alcuni avvicinamenti alla New Italin Epic (vedi prima parte sull’epica), potrebbe essere dedicata idealmente al cavaliere e soldato di ventura tedesco Götz von Berlichingen, uno dei primi casi di protesi meccanica e protagonista eroico di un dramma goethiano.

Questo perché parlaremo da un lato di teoria dell’allegoria, in rapporto alla precedente lezione sull’epica e il simbolo, dall’altro del prostetico (da pròtesi, estensione del corpo, e derivato da protithénai, “porre avanti”, per non tralasciare il suo possibile significato soteriologico). Cercando affinità e divergenze. Read the rest of this post »

COMUNICAZIONE IMPORTANTE: cambiamenti luoghi e date del corso per dicembre.

Posted 1 dicembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni, Segnalazioni

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COMUNICAZIONE IMPORTANTE agli studenti: le lezioni del 4 e 11 dicembre si terranno alla Facultad de Filosofía y Letras de la UNAM, en CU. Stesso orario, dalle 16 alle 18, presso il salon 008, planta baja, vicino all’Aula Magna.

La lezione del 18 dicembre è spostata a lunedì 14, in orario da definire (probabile dalle 18 alle 20), all’Istituo Italiano di Cultura.

La lezione del 4 dicembre avrà come tema l’allegoria e il prostetico, quella del 11 dicembre il postmoderno letterario e l’ironia. Quella del 14 dicembre sarà un percorso sull’identità italiana da Ippolito Nievo fino a Petrolio di Pier Paolo Pasolini.

27 novembre: L’epica, dall’antichità ai MUDs / Parte I.

Posted 26 novembre 2009 by Alessandro Raveggi
Categories: Lezioni

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Venerdì 27 si terrà la prima di alcune lezioni preparatorie per l’incontro con la nebulosa della New Italian Epic. Una nebulosa a tratti criticabile, a tratti sintomatica della condizione dei tempi italiani, repressivi e censuranti, localisti e “tribali”, ma privi d’autenticità e visione del passato.

La proposta di Wu Ming è in sintesi quella di una ripresa dell’attitudine epico-collettiva nella narrativa italiana, un’attitudine etica scagliata contro il pastiche postmodernista, tesa a ritessere assieme memoria e storia in una concezione corale e transmediale della letteratura, che esalta dell’epica il ruolo dell’eroe come testimonianza anonima, un nessuno-tutti, forse più jedi che cavalier cortese, più Vikram alle prese col vampiro del Baital Pachisi indiano; ovvero più stereotipo atopico, a tratti fumettistico, che prototipo, e spesso protagonista di una storia collettiva. Un eroe-testimone che può rappresentare un vettore di valori per la collettività, per una comunità sempre più MUD (multi-user dungeon), prigione segreta anarchica di utenti attivi e partecipanti, fondata sulla condivisione dei saperi, anche se in modo solo virtuale. Read the rest of this post »